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Allarme polveri sottili nelle città italiane

Da nord a sud le polveri sottili continuano destare preoccupazione.

I livelli di pm 10 stanno rovinando l’aria delle nostre perle italiane: Napoli, Venezia, Cremona solo per citare alcune delle città in cui i livelli di pm 10 hanno superato i limiti consentiti.

Complici l’alta pressione e la scarsa ventilazione, a Napoli e provincia l’aria ha ristagnato e inevitabilmente le polveri sottili hanno trovato terreno fertile. Questo dato ha fatto purtroppo balzare Napoli al terzo posto della classifica delle città più inquinate d’Europa a seguito di Torino e Milano. Il dato è emerso dal report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Anche nell’affascinante Venezia è cresciuta la concentrazione di polveri sottili, le registrazioni dei valori ha evidenziato il superamento dei limiti imposti dal ministero della Salute. Per mantenere informati i cittadini sulla qualità dell’aria, sulla base dei dati registrati da Arpav è stata creata una pagina facebook “SMOG Marghera Mestre Venezia”.

A Cremona il Comune è pronto a fare scattare le misure restrittive visti di dati allarmanti che hanno visto il superamento dei limiti consentiti per diversi giorni di seguito.

E’ chiaro che la situazione non è sotto controllo e siamo tutti concordi sul fatto che occorre adottare delle misure per arginare il fenomeno pm 10. Ma abbiamo già appurato che purtroppo spesso le limitazioni del traffico non sono sufficienti, si dovrebbe investire su progetti a lungo termine atti a incentivare ad esempio l’utilizzo della bicicletta o dei mezzi pubblici al posto dell’automobile.

Nel frattempo non possiamo permetterci di respirare aria inquinata. Ricordiamo che le polveri sottili (PM10 – PM2,5) sono formate da sostanze tossiche e cancerogene. E che sono in grado di raggiungere le parti più profonde e delicate dei nostri polmoni, dove si accumulano. Il traffico automobilistico è la causa principale di questa forma di inquinamento.

La pericolosità del PM 10, ed in particolare del PM 2,5 , è stata dimostrata da numerosi studi epidemiologici. Ci sono effetti di tipo acuto che si riscontrano nei giorni in cui la concentrazione degli inquinanti è più elevata:infezioni respiratorie acute, crisi d´asma, disturbi circolatori e ischemici, aggravamento dei sintomi respiratori e cardiaci in soggetti predisposti.
Altri effetti, di tipo cronico, sono dovuti alla presenza nell’aria per lungo periodo degli inquinanti: tosse e catarro persistenti, bronchiti croniche, diminuzione della capacità polmonare.

Non si deve quindi sottovalutare il problema. Un modo EFFICACE per proteggersi dagli effetti dannosi delle polveri sottili è quello di indossare le maschere di protezione. Al momento l´utilizzo di un facciale filtrante è l´unico rimedio possibile che i semplici cittadini, ciclisti e motociclisti ecc. possono adottare per difendersi dalle polveri sottili, visti gli scarsi effetti ottenuti con i provvedimenti di limitazione del traffico. ICEA garantisce facciali certificati, che uniscono design, funzionalità all’efficacia filtrante.

Qui  troverete tutti i modelli dei nostri facciali filtranti. Nel nostro sito vi guideremo passo passo nella scelta del facciale filtrante adatto.

Non rinunciate a godervi le nostre città, ma fatelo con la giusta protezione.

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