Inquinamento Milano

Lo smog dai polmoni arriva alla placenta: proteggiamoci se aspettiamo un bambino

Uno studio inglese presentato al congresso internazionale della European Respiratory Society ha concluso che lo smog attraverso il flusso sanguigno, dai polmoni delle madri arriva alla placenta, minacciando la salute del bambino che si porta in grembo

La ricerca è stata presentata qualche giorno fa a Parigi al congresso internazionale della European Respiratory Society, secondo la quale nei macrofagi della placenta sono presenti minuscole particelle di carbonio. Questo suggerisce un forte rischio per i feti.

Ma già precedenti ricerche avevano evidenziato correlazioni  tra l’esposizione delle madri incinte all’inquinamento atmosferico e il parto prematuro, o come il basso peso del neonato alla nascita e i problemi respiratori infantili.

Lo studio si è svolto in questo modo: i ricercatori, guidati dal professor Jonathan Grigg della Queen Mary University di Londra,  hanno analizzato la placenta di cinque donne londinesi  che avevano programmato il parto cesareo al Royal London Hospital. Le donne (è doveroso specificare che sono tutte non fumatrici)  si sono rese disponibili a donare le loro placente dopo il parto per la ricerca.

E’ importante sottolineare che le particelle non hanno bisogno di entrare nel corpo del bambino per avere un effetto negativo, perché l’effetto sulla placenta è sufficiente per avere un impatto diretto sul feto

I bambini, pur essendo teoricamente protetti nel grembo materno, sono quindi influenzati dall’inquinamento.

Anche per questo motivo, che si somma a tutti gli altri, è necessario che aumenti la consapevolezza sugli effetti nocivi dell’inquinamento atmosferico per tutti anche per le donne in gravidanza ed i bambini che portano in grembo.

E’ importante evidenziare che il danno ai feti e l’aumento del rischio di basso peso alla nascita si può  anche al di sotto dei limiti attuali di inquinamento raccomandati dall’Unione Europea.

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